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Francesco Guccini

Cirano

by Francesco Guccini
Francesco Guccini

Biography:

As recalled by a verse of one of his songs, "it was the fate that in three months" moved his family out of Modena because of war. Guccini spent his childhood and part of his youth at his grandparents' place in a small village in the Apennine Mountains called Pàvana, a fraction of the commune Sambuca Pistoiese in the province of Pistoia (Toscana). The memory of the youth years spent in the somewhat archaic society of the mountains of central Italy was to be always present in his songs and books.

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Francesco Guccini

Other songs:

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  • Canzone Per Un'amica
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  • Incontro
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  • Primavera Di Praga
  • Un Vecchio E Un Bambino
  • Asia
  • Bologna
  • Canzone Delle Osterie Di Fuori Porta
  • Canzone Di Notte 2
  • Canzone Per Silvia
  • Canzone Per Un Amica
  • Certo Non Sai
  • Cirano
  • Don Chisciotte
  • E Un Giorno
  • Eskimo
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  • Il Sociale E Lantisociale
  • Il Veccio E Il Bambino
  • Lavvelenata
  • Lettera
  • Quattro Stracci
  • Quel Giorno D Aprile
  • Quello Che Non
  • Radici
  • Stagioni
  • Swatch
  • Vedi Cara
  • Venezia
  • Via Paolo Fabbri 43
  • Vorrei

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Four years of hard work!

This month of May we celebrated four years on the air. We continue working on the dissemination of this wonderful instrument, thank you for participating in our story!

337 Artist   92 Music   345 Tab Tab
CIRANO—
n F.Guccini

Si Fa#
Venite pure avanti, voi con il naso corto,
Mi Fa#
signori imbellettati, io più non vi sopporto
Si Fa#
Infilerò la penna fin dentro al

vostro orgoglio
Mi Fa#
perché con questa spada vi uccido

quando voglio.

Venite pure avanti poeti sgangherati,
inutili cantanti di giorni sciagurati,
buffoni che campate di versi senza forza
avrete soldi e gloria ma non avete scorza;
godetevi il successo, godete finché dura
ché il pubblico è ammaestrato
e non vi fa paura
e andate chissà dove per non pagar le tasse
col ghigno e l'ignoranza dei primi della classe.
Io sono solo un povero cadetto di Guascogna
però non la sopporto la gente che non sogna.
Si Fa#
Gli orpelli? L'arrivismo? All'amo non

abbocco
Mi Fa#4 Fa#
e al fin della licenza io non perdono
Si Fa#
E tocco.

Mi Fa# Si Fa# Mi Fa#

Facciamola finita, venite tutti avanti
nuovi protagonisti, politici rampanti;
venite portaborse, ruffiani e mezze calze,
feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatti
del qualunquismo un arte;
coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese
in questo benedetto assurdo bel paese.
Non me ne frega niente
se anch'io sono sbagliato,
spiacere è il mio piacere,
io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti
da sempre mi balocco
e al fin della licenza
io non perdono e tocco.

Fa# Si Re#m
Ma quando sono solo con questo naso al piede
Re#7dim Sol#7 Do#m
che almeno di mezz'ora da sempre mi precede
Sol# Mi
si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore
La#m7
che a me è quasi proibito il sogno di
Re#4
un amore;
Re# Sol#m
non so quante ne ho amate, non so
Re#m
quante ne ho avute,
Mi Fa#
per colpa o per destino le donne le
Re#m7
ho perdute
Sol#m7 La
e quando sento il peso d'essere
Sol#m
sempre solo
La#
mi chiudo in casa e scrivo e
Re#4 Re#
scrivendo mi consolo,
Fa# Si
ma dentro di me sento che il grande
Fa#
amore esiste,
Mi Fa#
amo senza peccato, amo ma sono triste
Si Fa#
perché Rossana è bella, siamo così diversi;
Mi Fa# Si Fa#
a parlarle non riesco, le parlerò coi versi.

Mi Fa# Si
Fa# Mi Fa#

Venite gente vuota, facciamola finita:
voi preti che vendete a tutti un'altra vita;
se c'è come voi dite un Dio nell'infinito
guardatevi nel cuore, l'avete già tradito
e voi materialisti, col vostro chiodo fisso
che Dio è morto e l'uomo è solo in questo abisso,
le verità cercate per terra, da maiali,
tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali;
tornate a casa nani, levatevi davanti,
per la mia rabbia enorme mi servono giganti.
Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco.

Io tocco i miei nemici col naso e con la spada
ma in questa vita oggi non trovo più la strada,
non voglio rassegnarmi ad essere cattivo
tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo;
dev'esserci, lo sento, in terra in cielo o un posto
dove non soffriremo e tutto sarà giusto.
Non ridere, ti prego, di queste mie parole,
io sono solo un'ombra e tu, Rossana, il sole;
ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora
ed io non mi nascondo sotto la tua dimora
perché ormai lo sento, non ho sofferto invano,
Mi Fa#4
se mi ami come sono, per sempre tuo
Si Fa#
Cirano.

Mi Fa# Si
Fa# Mi Fa#




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